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NORMATIVA DOGANALE DELLA SERBIA

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ACCORDI DOGANALI DELLA SERBIA

Servizi Commerciali finalizzati alla promozione del prodotto “Made in Italy” ed alla sua esportazione in Serbia, Bosnia, Montenegro

Esportare in Serbia

Nel 2013 è entrato in vigore l’Accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Serbia, dall’altra, firmato nel 2008 (che permette alla Serbia di esportare nella UE senza dazi la maggior parte dei propri prodotti.

In realtà, già dal 2000, con un Accordo interinale, la UE ha abolito tutti i dazi doganali e le restrizioni quantitative sulle importazioni di tutti i prodotti industriali e agricoli dalla Serbia, esclusi pochi prodotti agricoli soggetti al regime di contingenti tariffari preferenziali

Da parte sua la Serbia, dal 2009, ha avviato un programma di graduale liberalizzazione commerciale della durata di sei anni per consentire ai produttori serbi di prepararsi progressivamente alla crescente concorrenza dell’UE.

Allo stesso tempo, si è gradualmente introdotta una parità di condizioni attraverso l’attuazione di uno specifico regime doganale. di aiuti di Stato, di protezione della proprietà intellettuale e industriale in Serbia.

Dal 1° gennaio 2014, la Serbia e l’UE hanno raggiunto il sesto e ultimo anno del programma di liberalizzazione degli scambi. Tuttavia, i prodotti agricoli più sensibili per gli agricoltori serbi rimarranno protetti dai dazi doganali fi no all’adesione della Serbia all’UE, in particolare tutti i tipi di carne, yogurt, burro, alcuni tipi di formaggio, miele, alcune verdure e farina, con una protezione tariffaria che va dal 20% al 50% del dazio della nazione più favorita (MFN), che la Serbia applica al resto del mondo.

INFORMAZIONI

Informazioni generali e di primo orientamento sulle possibilità di esportazione, internazionalizzazione e accesso a mercati

info@portaitalia-rs.com

LIBERO MERCATO

La Serbia ha concluso negli anni numerosi trattati bilaterali e multilaterali di libero scambio di merci e servizi;

ACCORDI BILATERALI

Le esportazioni verso Russia (in forza del Free Trade Agreement dell’agosto 2000 e per prodotti connotatili come Made in Serbia in quanto realizzati almeno al 51% nel Paese), Bielorussia, Kazakhistan, Turchia, Stati Uniti (ove, in forza del FTA in essere dal 29 luglio 2015, opera un Sistema di preferenze generalizzate per prodotti realizzati almeno al 35% in Serbia) prevedono esenzioni da dazi doganali per un ampio novero di prodotti.

La Serbia è poi tra i sottoscrittori degli accordi CEFTA del luglio 2007 (oltre a Albania, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia del Nord, Kosovo, Montenegro e Moldavia) e EFTA (con Svizzera, Norvegia, Liechtenstein ed Islanda). Ciò rende la Serbia, in combinato con una vasta capacità tecnico-produttiva La Serbia ha concluso negli anni numerosi trattati bilaterali e multilaterali di libero scambio di merci e servizi.

PROCEDURE DOGANALI

Sdoganamento e documenti di importazione, classificazione doganale ed importazioni temporanee

Sdoganamento e documenti di importazione: l’importazione di prodotti è in linea di principio libera, anche se la documentazione di accompagnamento delle merci (fatture, certificati di origine, certificati di qualità) deve essere, ai fini dello sdoganamento, integrata da certificati di analisi rilasciati da enti locali. L’importazione di prodotti agricoli e alimentari, ad esempio, può necessitare di un nulla osta del Ministero dell’Agricoltura e ispezioni sanitarie.

Le importazioni sono soggette al pagamento di dazi doganali e dell’imposta sul valore aggiunto.

Le aliquote doganali variano tra 0% e 27%. L’aliquota massima è applicata su beni di consumo e su prodotti agroalimentari. Le aliquote più basse (0%-5%) si applicano alle materie prime e semilavorati destinati alla produzione locale. In alcuni casi sono esenti dai dazi i beni strumentali destinati all’avvio di attività produttive. In aggiunta ai dazi e all’IVA, per alcuni prodotti quali tabacco, caffè tostato, prodotti petroliferi, alcolici (escluso il vino), preziosi e pellicce è prevista l’applicazione di accise.

La classificazione doganale delle merci è in linea con quella dell’Unione Europea. Restrizione alle importazioni: per farmaci e materiale bellico è necessaria una preventiva autorizzazione dei Ministeri competenti.

Importazioni temporanee: consentite sia per materie prime o semilavorati (da trasformare ulteriormente in territorio serbo e destinate a riesportazione), sia per prodotti destinati ai magazzini delle zone franche doganali.

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