[:it]Reputazione Hotel – Marketing Turistico[:]

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Solo lo 0,03% delle strutture su Booking.com raggiunge il punteggio 10/10. Un 10 perfetto, tondo tondo, così bello che pare impossibile. Un risultato a cui moltissimi albergatori aspirano, lottando strenuamente con ogni arma a disposizione, proprio come per la prima posizione su TripAdvisor.

Ma che cosa accomuna gli hotel che hanno una reputazione top su Booking.com? E soprattutto, come raggiungere questi livelli di perfezione? Ce lo svelano proprio i diretti interessati in una video intervista diffusa dal portale.

“Come deliziare i vostri ospiti” è il titolo del video in cui questi albergatori raccontano gli ingredienti del loro successo. C’è un sapore inconfondibile che accomuna ognuna di queste storie. Un filo rosso che sembra correre attraverso ogni destinazione e che delinea i contorni della struttura alberghiera ideale.

4 fattori che definiscono il profilo dell’hotel da 10 e lode

1 – Atmosfera di casa: molte delle strutture protagoniste sono appartamenti o piccoli b&b. Ecco perché l’ambiente ricorda più quello di una casa che quello di un hotel. Ma l’effetto casa privata non si raggiunge solo con l’arredo. Si può ottenere anche con il calore dell’accoglienza e con i piccoli gesti quotidiani.

“L’atmosfera di casa è qualcosa che i clienti menzionano sempre quando parlano di noi. Quando vengono dall’estero, qui si sentono a casa.”

2 – Attenzioni personalizzate: tutti gli intervistati citano tra i motivi del loro successo il fatto di accogliere personalmente ciascun ospite, di preparare con attenzione la colazione, magari con un occhio di riguardo per la presentazione.

“Preparo un’insalata fresca diversa ogni giorno, e cerco di renderla più bella possibile. Anche la presentazione è importante.”

3 – Contatto diretto: diversi proprietari affermano di trovare sempre il tempo per fermarsi a fare due chiacchiere, bere qualcosa insieme e condividere informazioni sul luogo. Poter parlare con gli ospiti crea una connessione personale che migliora l’impressione del soggiorno.

“Magari passiamo delle serate a chiacchierare, a bere un goccino di grappa, a parlare di montagna…”

4 – Generosità: gli hotel non sono onlus, lo sappiamo, ma quello che colpisce di ciascun proprietario è il genuino desiderio di rendere felice qualcuno. Il successo per queste persone non si misura in termini di revenue, si potrebbe dire, ma di affetto.

“A essere onesti non lo facciamo solo per i soldi. Rendere le persone felici e i clienti soddisfatti è molto più importante.”

Com’è possibile ottenere altii risultati in una struttura alberghiera? Facile personalizzare il servizio e l’accoglienza quando hai solo un paio di ospiti al giorno. Di sicuro nessuno di voi potrebbe permettersi di accogliere ogni singolo cliente, di preparare la colazione personalmente, di chiacchierare con ciascuno di loro.

Più camere ci sono in hotel, più è difficile curare ciascuno con attenzioni particolari, ma questo non deve essere una giustificazione. In Trentino ad esempio, dove gli standard alberghieri sono molto alti, ci sono numerosi hotel che riescono a raggiugere punteggi superiori a 9, a fronte di un buon numero di camere. Anche nelle grandi città succede: a Firenze ad esempio il nostro cliente Hotel Spadai vanta un superlativo 9,6 pur contando 54 camere. Il J.K. Place di Roma ha lo stesso punteggio con 30 camere. Il Mandarin Oriental a Las Vegas ha 392 camere, ma mantiene un punteggio di 9,4.

Forse per chi ha grandi strutture alberghiere la perfezione è solo una chimera. Ma l’eccellenza, quella no. È una possibilità concreta a un passo da voi. Fatta soprattutto di cuore, di generosità, di perseveranza e di cura.

Articolo completo qui

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